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CULTURA E TURISMO

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Il fiume Cedrino

Il Fiume Cedrino, ha un bacino complessivo che si estende su circa 1090 km 2, localizzabile nella porzione centro–orientale della Sardegna. Il tratto fluviale compreso nel territorio di Onifai è quello che si diparte dal territorio di Irgoli, fino al confine con quello di Orosei. Dal punto di vista morfometrico generale è possibile suddividere il corso in due aree di espansione fluviale separate dalla stretta costituita dai rilievi basaltici di P.ta Su Nurtale (197,33 m s.l.m.) e quelli calcarei di P.ta Fraigada (553 m s.l.m.). L’area fluviale assume una notevolissima importanza sia sotto l’aspetto geologico, per la presenza di testimonianze che riguardano l’evoluzione della circolazione idrica superficiale nella Sardegna Orientale, dal tardo terziario sino ai giorni nostri, sia sotto l’aspetto della protezione degli ambiti naturali e di quelli antropizzati.

Il fiume Cedrino

Il Cedrino

Il corso d’acqua ha delle arginature artificiali che servono a contenere le casse di espansione del corso fluviale in periodi di piena. In questo ambito si ha la possibilità di osservare una ricca e rigogliosa vegetazione di tipo igrofilo e idrofilo, tipica vegetazione di un ambiente d’a cqua dolce perenne, ed in particolare specifica di un corpo idrico che percorre un tratto pianeggiante (basso corso); l’intensità della corrente è lieve e non impedisce l’accumulo di sostanze organiche. Sulle sponde e sugli isolotti che si formano in mezzo all’alveo sono di casa i Giunchi (Juncus acutus, Juncus articulatus) la Liscia (Scirpus lacustris), il Coltellaccio (Sparganium erectum), ancorate al fondo dell’alveo le Brasche (Potamogeton pectinatus, Potamogeton nodosus). Non è di minore interesse la vegetazione meno prossima all’acqua; è presente, infatti, una varietà notevole di specie arboree: l’Ontano nero (Alnus glutinosa), il Pioppo bianco (Populus alba), il Salice (Salix alba), il Pioppo nero (Populus nigra).

La ricca vegetazione ospita importanti presenze faunistiche di rilevanza internazionale, tra i fusti della vegetazione ripariale fanno capolino la Biscia e la Testuggine d’acqua entrambi questi rettili sono abili cacciatori di anfibi e pesci. L’ambiente fluviale ospita molte specie di uccelli, tra i più significativi troviamo: Falco di palude, Gabbiano corso, Marzaiola, Martin pescatore, Airone rosso, Avocetta, Gallinella d’acqua, Pollo sultano, Germano reale, ecc.

Non bisogna dimenticare, che il lembo sud-orientale del territorio di Onifai, rientra nell’a rea riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario “Palude di Osalla” dall’Unione Europea nell’ambito del Progetto Bioitaly di conservazione delle specie e degli habitat naturali.

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