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CULTURA E TURISMO

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La Pasqua e i Riti della Settimana Santa

Le celebrazioni, i riti, le liturgie della Settimana Santa, che rappresentano un notevole patrimonio tradizionale dalla profonda religiosità cristiana che caratterizza la piccola comunità.

Un ruolo centrale nell'organizzazione pratica dei riti religiosi legati al periodo pasquale, come anche per gli altri eventi liturgici, che si susseguono nell'arco dell'anno, viene giocato dalle confraternite. Le confraternite attualmente presenti ad Onifai sono due e vantano entrambe un'età assai venerabile. Nasce per prima il 17 aprile del 1689, la confraternita dell'oratorio di Santa Croce. Segue poi quella del Carmelo, appartenente all'oratorio di Loreto la quale ha origine il 12 ottobre del 1906. Ancora oggi accompagnano la mestizia dei cortei funebri e la gioia di quelli festosi. Ma sono soprattutto l'animo e l'essenza dei riti Pasquali. Le tradizioni maggiormente sentite, a riguardo, dalla comunità onifaese sono: la Domenica delle Palme, l´Ultima Cena (Coena Domini) la Via Crucis, ed il Triduo pasquale.

La Domenica delle Palme

Il primo suggestivo appuntamento è quello della Domenica delle Palme giorno in cui si ricorda l'ingresso a Gerusalemme di Gesù salutato dal popolo festante della città Santa, che rendevano onore al Figlio di Dio, agitando, al suo passaggio, enormi rami di palma. A Onifai, nel pomeriggio di Sabato, che precede la Domenica delle Palme, le consorelle aiutate dagli anziani, preziosi divulgatori orali della antica tradizione artigiana, intrecciano le foglie delle palme, divenute gialle perché tenute al buio, dando loro le forme dettate dai canoni tradizionali. Le Palme, sono autentici capolavori. Sono costituite da innumerevoli rami fissati intorno ad un asse centrale che ne agevola la presa; in chiave antropologica ogni ramo simboleggia la singola persona, l'unione delle persone, la comunità e di riflesso viene quindi esaltata la solidarietà. I rami sono accuratamente adornati con rami d´ulivo e con pregevoli manufatti a forma di croci o di canestrini, ottenuti dall'intreccio delle foglie più tenere della palma. Nei nostri paesi vige ancora l'usanza di offrire qualche foglia di palma benedetta alle persone che ne sono sprovviste, perché venga posta in casa, per proteggere le persone che vi dimorano.

Su Mercurisi Santu (Il Mercoledì santo)

Il mercoledì della Settimana Santa le donne delle Confraternite si riuniscono, in genere a casa del Priore o in un locale pubblico, per la preparazione ' de Sos Coccorrois', tipico dolce pasquale realizzato con ingredienti poveri, legato alla tradizione agricola locale. Viene posto sul tavolo ben imbandito dell´Ultima Cena, che si festeggia il Giovedì Santo, e viene anche donato dalle consorelle ai propri familiari e al vicinato, in suffragio della Madonna.

La Pasqua e i Riti della Settimana Santa

Preparazione dei coccorrois il Mercoledì Santo

Sa Jovia Santa (Il giovedì Santo)

Il giovedì santo si depongono le croci e si segue il tradizionale silenzio pasquale, nel quale le campane restano mute sino al giorno della risurrezione di Gesù Cristo. L'inizio delle funzioni religiose è dato dal suono delle 'Mettraculas', tavolette di legno munite di alcune maniglie di ferro. Si tratta di un antichissimo strumento musicale sardo che la tradizione vuole che si usi esclusivamente in periodo pasquale. Durante tutta la giornata è possibile visitare il Santo Sepolcro, in cui giace il simulacro del Cristo circondato da 'Su triccu Santu'.

La tradizionale preparazione de 'Su triccu Santu' inizia circa dieci giorni prima della settimana santa si interrano dei chicchi di grano e si mettono a germogliare al buio. Nascono delle fragili piantine di un tenue color giallo che, vengono usate per abbellire il sepolcro del Cristo. Nel pomeriggio si svolge la lavanda dei piedi ai confratelli in ricordo del gesto di umiltà fatto da Gesù nei confronti dei suoi apostoli. La sera le confraternite celebrano il rituale dell´Ultima Cena di Gesù Cristo, ' sa suchena ', in una atmosfera di profonda spiritualità e tradizione. La cena è a base di pesce di fiume (ambidda) e di 'coccorois' (dolci fritti, tradizionali). La cena viene consumata dai confratelli in religioso silenzio. Solo alla fine del pasto interrompono il silenzio cantando il 'Miserere'.

La Pasqua e i Riti della Settimana Santa

Rito del lavaggio di piedi il Giovedì Santo

La Pasqua e i Riti della Settimana Santa

Tavola imbandita per il rito dell'Ultima Cena

Sa Chenapura Santa (Il venerdì santo)

Al mattino presto si celebra la commovente processione per le vie del paese facendo tappa in tutte (o quasi) le Chiese, simulando la ricerca della Madonna nei confronti del figlio Gesù. Nel tardo pomeriggio si svolge ' S'Icravamentu' (La deposizione del Cristo dalla Croce). La Statua della Madonna vestita di nero, viene posta sull'altare di fianco alla Croce, suscitando quasi l'impressione che assista realmente all'evento. Il momento di maggiore impatto emotivo sarà quando il simulacro di Gesù Cristo dal Crocifisso, interamente schiodato, verrà adagiato su di una lettiga resa fragrante dall'i ntenso profumo dei fiori che l'adornano (su Brossolu). A questo punto i due simulacri, del Cristo morto e della Madonna addolorata verranno portati in processione, avrà inizio la Via Crucis nella quale si rispettano le XIV Stazioni. Le confraternite accompagneranno l'evento con canti tramandati oralmente che contribuiranno a rendere suggestiva la tradizione popolare.

La Pasqua e i Riti della Settimana Santa

La Madonna Addolorata

La Pasqua e i Riti della Settimana Santa

Cristo Morto

Su Sapatu Santu (Il sabato santo)

Il sabato santo, intorno alle ore ventitrè, ha luogo la benedizione del fuoco e dell'acqua, quindi ha inizio la Messa della Resurrezione. Al Gloria, si spalanca il portone della Chiesa ed il simulacro del Cristo Risorto, annunciato dal festoso suono delle campane, viene portato sull'altare.

Sa Duminica de Pasca (La domenica di Pasqua)

La Settimana Santa, con i suoi Misteri e i suoi riti di Passione volge ormai al termine e ad annunciarlo sono le campane, finalmente slegate che richiamano la gente per strada con lo spirito della festa per celebrare s'Incontru. Per tutti est Pasca e Aprile (la Pasqua della Resurrezione). Le confraternite di Santa Croce e del Carmelo escono dai rispettivi oratori recando il simulacro del Risorto, la prima, e quello della Madonna, non più addolorata, la seconda. Le statue sono incastonate in nicchie addobbate a festa. Sul piazzale della Chiesa di Loreto tra applausi, lanci di fiori e spari a salve la statua del Cristo risorto incontra quello di Maria in un inchino di saluto.

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