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Campaniletto della chiesa San Giorgio
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Religiosa

A Onifai, il turista non si aspetti di vedere monumenti sontuosi e grandi opere architettoniche. Le Chiese del paese si fanno ammirare proprio per ragioni opposte. La povertà in cui si trovava in epoca medievale, infatti, non avrebbe mai permesso di progettare edifici di grande complessità. Perciò le Chiese costruite in quegli anni non hanno più di una navata, sono tutte senza cupola e sono prive di costruzioni rotonde, come i battisteri, per la difficoltà di realizzare manufatti particolarmente impegnativi. Il materiale impiegato è la pietra e sarà perciò inutile cercare marmi o affreschi preziosi. Anche la costruzione di finestre rappresentava, a volte, una complicazione. Nelle Chiese di questo borgo, perciò, la luce entra con qualche difficoltà, ma questo aiuta a creare un clima di grande spiritualità ed invita al raccoglimento e alla preghiera.

Veduta panoramica della chiesa di San Sebastiano La facciata della chiesa della Vergine di Loreto Veduta esterna della chiesa di Santa Croce

L’unica grandiosità che si respira, in queste Chiese, è proprio quella dello spirito e della religione.

D’altronde, quando furono costruite, il vero obiettivo era quello di esaltare il rapporto con Dio. Lo dimostra, ad esempio, il fatto che la facciata della Chiesa fosse sempre rivolta ad oriente che, per la cristianità, è il simbolo del paradiso terrestre. I costruttori degli edifici destinati al culto stettero bene attenti a rispettare questa norma che fu applicata nella maggior parte dei casi. L’eccezione è dovuta solo ai rimaneggiamenti subiti nel tempo, eseguiti senza l’osservazione delle regole architettoniche del passato.

Veduta esterna della chiesa di Sant'Antonio  La facciata della chiesa di San Giorgio  La facciata della chiesa campestre di Santu Juanne Istranzu

Le Chiese di Onifai sono da annoverare tra le Chiese secondarie della Sardegna. Tale importanza nel contesto delle Chiese Sarde ha fatto si che pochi studiosi abbiano preso in esame l’analisi di tale strutture. In un quadro così povero di notizie, possiamo solo fare delle supposizioni circa la datazione della maggior parte dei monumenti religiosi del paese, suffragandole con poche notizie certe e documentate. Il borgo di Onifai, come molti altri della Sardegna, si arricchì di Chiese dopo l’anno mille e, col passare degli anni, hanno resistito e sono tuttora esistenti solo quelle il cui sito urbanistico non intralciava l’espansione dell’abitato e, al contempo, quelle che rispondevano a quei quesiti statici di costruzioni a regola d’arte.

Tali Chiese sono situate sia all’interno del perimetro urbano che all’esterno e molte, nate all’e sterno dell’abitato, sono oggi invece incorporate in esso.

 
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